pensieri incompiuti
ciao! dopo un'ulteriore giorno, nel letto di questa camera, circondato dall'oscurità e cullato dal cupo rombo dei tram in lontananza, mi sembra opportuno completare le nervose e parziali considerazioni di ieri... ho incontrato anche persone gentili che hanno fatto di tutto per aiutarmi benché non parlassi una lingua nemmeno lontanamente assimilabile a quella da loro conosciuta... e senza avere in cambio nemmeno un ringraziamento comprensibile...
mentre ero portato da questo train of thought mi è sembrato piuttosto ingiusto il mio atteggiamento di rabbia nei confronti degli edicolanti-bigliettai. in fondo, chissà quante orribili angoscie pesano sulle vite di coloro con cui ho parlato (termine improprio) e quanti problemi scuriscono i loro volti... non posso giudicare male la loro antipatia, probabilmente io stesso al loro posto sarei molto peggiore... quindi scusatemi!
questo ha procurato poi un'accesa discussione sulla differenza tra l'essere tollerante e l'affermare di esserlo, dalla quale ho potuto comprendere come spesso esterniamo la parte sbagliata del nostro pensiero, che forse è spesso anche la più lontana da ciò che crediamo veramente... le nostre opinioni talvolta sono fraintese più per nostro difetto che per mancanza di attenzione da parte degli interlocutori... anche questo è da imparare =)
questo era un brevissimo resoconto di uno zilionesimo di quello che mi si è posto di fronte oggi... mi pareva interessante scriverlo.
temo mi aspettino altre novità delle quali non so quanto vorrò scrivere... domani forse andrò ad auschwitz... non voglio che il passato collida con il presente, ma certo penserò a quanto è imperfetto e disastroso l'uomo, tanto più quanto più cresce la sua considerazione di sé. vale per me prima di tutto.
buona notte raga... se qualcuna/o c'è... vi penso!
mentre ero portato da questo train of thought mi è sembrato piuttosto ingiusto il mio atteggiamento di rabbia nei confronti degli edicolanti-bigliettai. in fondo, chissà quante orribili angoscie pesano sulle vite di coloro con cui ho parlato (termine improprio) e quanti problemi scuriscono i loro volti... non posso giudicare male la loro antipatia, probabilmente io stesso al loro posto sarei molto peggiore... quindi scusatemi!
questo ha procurato poi un'accesa discussione sulla differenza tra l'essere tollerante e l'affermare di esserlo, dalla quale ho potuto comprendere come spesso esterniamo la parte sbagliata del nostro pensiero, che forse è spesso anche la più lontana da ciò che crediamo veramente... le nostre opinioni talvolta sono fraintese più per nostro difetto che per mancanza di attenzione da parte degli interlocutori... anche questo è da imparare =)
questo era un brevissimo resoconto di uno zilionesimo di quello che mi si è posto di fronte oggi... mi pareva interessante scriverlo.
temo mi aspettino altre novità delle quali non so quanto vorrò scrivere... domani forse andrò ad auschwitz... non voglio che il passato collida con il presente, ma certo penserò a quanto è imperfetto e disastroso l'uomo, tanto più quanto più cresce la sua considerazione di sé. vale per me prima di tutto.
buona notte raga... se qualcuna/o c'è... vi penso!
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