Saturday, August 26, 2006

la voce dei muti parla a noi sordi...

auschwitz è stato terrificante. nessun'atmosfera di morte, né nubi scure né fulmini a condurre per mano lo spirito sulla strada che lo apre all'orrore. il cielo era sereno e il sole splendeva sugli alberi verdi del lager, non c'era bisogno di una lugubre atmosfera di pioggia per respirare il peso schiacciante dello sterminio... perché l'uomo non dimentichi è giusto vedere le prove inequivocabili della follia, tonnellate di capelli e suppellettili, migliaia di fotografie scattate alla schedatura degli internati che mostrano solo una parte minima di quello che non so immaginare. tutto supera ogni possibilità e probabilmente troppo è già stato scritto sull'argomento. preferisco quindi tacere, tralasciando queste poche parole, e pensare, e continuare a pensarci sempre, e continuare a sostenere che non è cambiato nulla, che l'uomo non impara mai, che oggi come allora milioni di persone senza volto né voce, ridotte a entità matematiche inquantificabili, vengono uccise nel cuore ancor prima che nel corpo, ridotte a nulla e in seguito cancellate senza che alcuno possa anche solo saperlo.
pensa per un attimo a quanti sogni hai, per quante speranze lotti o piangi o sorridi o voli ogni giorno ed ogni momento della tua vita... se ci togliessero tutto quello e la capacità di pensarci, se ci trasformassero in macchine che lentamente si logorano, se non potessimo più gridare al mondo "io ci sono e sono una vita che vale qualcosa", come sopravvivremmo? saremmo già morti, e in più dimenticati.

Thursday, August 17, 2006

pensieri incompiuti

ciao! dopo un'ulteriore giorno, nel letto di questa camera, circondato dall'oscurità e cullato dal cupo rombo dei tram in lontananza, mi sembra opportuno completare le nervose e parziali considerazioni di ieri... ho incontrato anche persone gentili che hanno fatto di tutto per aiutarmi benché non parlassi una lingua nemmeno lontanamente assimilabile a quella da loro conosciuta... e senza avere in cambio nemmeno un ringraziamento comprensibile...
mentre ero portato da questo train of thought mi è sembrato piuttosto ingiusto il mio atteggiamento di rabbia nei confronti degli edicolanti-bigliettai. in fondo, chissà quante orribili angoscie pesano sulle vite di coloro con cui ho parlato (termine improprio) e quanti problemi scuriscono i loro volti... non posso giudicare male la loro antipatia, probabilmente io stesso al loro posto sarei molto peggiore... quindi scusatemi!
questo ha procurato poi un'accesa discussione sulla differenza tra l'essere tollerante e l'affermare di esserlo, dalla quale ho potuto comprendere come spesso esterniamo la parte sbagliata del nostro pensiero, che forse è spesso anche la più lontana da ciò che crediamo veramente... le nostre opinioni talvolta sono fraintese più per nostro difetto che per mancanza di attenzione da parte degli interlocutori... anche questo è da imparare =)
questo era un brevissimo resoconto di uno zilionesimo di quello che mi si è posto di fronte oggi... mi pareva interessante scriverlo.
temo mi aspettino altre novità delle quali non so quanto vorrò scrivere... domani forse andrò ad auschwitz... non voglio che il passato collida con il presente, ma certo penserò a quanto è imperfetto e disastroso l'uomo, tanto più quanto più cresce la sua considerazione di sé. vale per me prima di tutto.
buona notte raga... se qualcuna/o c'è... vi penso!

Tuesday, August 15, 2006

krakow by night

ciao a tutti, sto postando da cracovia connesso con il wifi dell'hotel rk! il servizio non è cifrato per cui chiunque potrebbe avere già sottomano la mia password e usarla per scrivere ;) ovviamente in polacco...
che giornata dura, ore in piedi in treno dopo aver visitato czestochowa nel giorno di massimo affollamento... e in seguito ancora ore ad orientarsi in questa maledizione di città su questi tram infernali...
e ovunque, nelle edicole che vendono biglietti per i trasporti pubblici, donne scorbutiche, antipatiche e prive di una conoscenza di base (one-two-three) dell'inglese, che ti trattano come se non essere polacco fosse colpa tua... per stasera non ne posso più, buona notte intanto! ciao e baci

Monday, August 14, 2006

love from the east

ciao a tutti dalla polonia... scrivendo da varsavia... un saluto a chi non mi troverà mai e a chi rivedrò tra un po' di tempo...
che paese di contrasti... da un certo lusso ai rimasugli consunti della povertà più nera, dai venditori ambulanti di alcoolici di contrabbando agli orribili negozi di hugo boss... devo capire cosa secoli di soprusi hanno lasciato su questi polacchi, che in ogni caso sembrano tutt'altro che pronti a sopportare di tenere ancora il capo chinato... un popolo massacrato da stati che hanno sempre voluto sfruttarlo senza restituire quasi nulla... la russia zarista, la germania hitleriana e in seguito l'unione sovietica... quante cicatrici rimangono delle recenti ferite... ma la vita sembra poter sempre continuare...
nulla di ciò di bello o triste che vedo può farmi dimenticare la mancanza di qualcuno... che lo sa...
spero di sentirvi presto =) ...vvtb!